#Tubes: quando il calorifero è di design e rientra nell’ecobonus 110%

290

#Tubes #Radiatori, azienda riconosciuta nel settore del #riscaldamento per la sua attenzione a #design, ricerca tecnologica e dei #materiali, ha voluto farsi promotrice di un webinar sull’#ecobonus 110% introdotto dal DL34/2020 (che deve ancora essere convertito in legge e per il quale ci sono molti emendamenti) volto a rispondere alle domande più frequenti sul tema. Nel corso dell’incontro #online, avvenuto giovedì 25 giugno, l’esperto del settore Prof. Ing. Arch. Luca Rollino, consulente de Il Sole24Ore e autore di pubblicazioni scientifiche e tecniche riguardanti l’energetica edilizia e la valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici, invitato da Tubes, ha chiarito anche gli aspetti più importanti sulla possibilità di avvalersi delle agevolazioni in oggetto per quanto concerne i caloriferi.

La premessa è che i #radiatori siano legati a uno di quegli interventi trainanti di #ristrutturazione che daranno diritto all’#ecobonus 110% e che ha affermato l’Ing. Rollino essere:
-Intervento trainante sull’involucro dell’edificio con coibentazione delle pareti orizzontali e verticali per una superficie complessiva superiore al 25% della superficie della casa;
-Sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente con installazione di un nuovo impianto centralizzato nel suo complesso che faccia #riscaldamento ed eventualmente anche climatizzazione ed acqua calda centrale se si opera a livello condominiale. Se in ambito di edificio unifamiliare l’intervento trainante dovrà essere di sostituzione globale dell’impianto di riscaldamento con un impianto che sia servito da una pompa di calore ibrida o geotermica o un impianto micro-cogenerativo. Il limite essenziale per usufruire della detrazione 110% è che questi interventi devono permettere un duplice salto di classe energetica all’edificio, ha precisato l’Ing. Rollino.

Dettagliando ulteriormente la relazione tra Ecobonus e radiatori le domande nel corso del #webinar sono state:
Anche il #termoarredo e di conseguenza l’installazione rientrano nell’ecobonus 110%?

“Quando operiamo nel contesto di edifici unifamiliari – ha spiegato l’Ing. Rollino – il radiatore e il termoarredo rientrano totalmente nel 110% perché si tratta di una parte dell’impianto di #climatizzazione. L’impianto di #riscaldamento, impianto di climatizzazione in generale (decreto legislativo 192/2005 art.2), è composto dal sistema di generazione, di distribuzione, di regolazione e di emissione. Radiatori e termoarredi sono parte del sistema
di emissione e di conseguenza dell’impianto e quindi rientrano all’interno del 110% per l’edificio unifamiliare, perché quando stiamo ragionando in termini di sostituzione dell’impianto di #climatizzazione di un edificio unifamiliare bisogna sostituire tutto o gran parte e di conseguenza ciò che viene sostituito gode del 110%”. Continua l’Ing. Rollino: “Quando invece si ragiona in termini di impianto centralizzato, in generale quando si lavora alla sostituzione dell’impianto tutto ciò che viene fatto a livello impiantistico e per migliorare quella che è l’efficienza energetica, compresa la sostituzione dei #radiatori e dei #termoarredi, chiaramente può godere della detrazione che è prevista per lo specifico intervento. C’è da considerare a parte un fattore di tipo economico legato a chi paga l’intervento, in quanto i radiatori sono parte privata mentre l’intervento a livello condominiale è parte comune ma, in linea generale, il 110% è previsto”.

-Tutti i tipi di radiatore rientrano nell’ecobonus 110%? Ha specificato l’Ing. Rollino che “rientrano i #caloriferi che sono connessi al nuovo impianto installato, di conseguenza rientrano sicuramente i caloriferi a funzionamento #idraulico.”

Per quanto riguarda la testina termostatica, rientra in questo caso nell’#ecobonus 110%?
“La testina termostatica rientra anch’essa nell’ecobonus in quanto si è obbligati a installarla per due motivi: se vado a fare un intervento trainante sull’involucro migliorando la coibentazione devo installare dei sistemi di #termoregolazione all’interno di ogni singola unità immobiliare e, se contestualmente cambio il generatore di calore, anche la valvola termostatica fa parte di quegli interventi incentivati al 110%; se effettuo un intervento di sostituzione dell’impianto di riscaldamento a livello condominiale devo andare a termoregolare anche all’interno della singola unità familiare e quindi rientra la testina. Infine la sostituzione è all’interno di un edificio unifamiliare anche in questo caso, è la parola stessa che lo dice, sostituisco tutto, e quindi gode del 110%. Non rientra solo se interveniamo a livello di cappotto ma non impiantistico (in questo caso viene agevolata semplicemente al 50%)” ha chiarito l’Ing. Rollino.

Spaziando nell’ampia collezione, i radiatori a marchio Tubes sono tutti ad alta efficienza energetica ed estremamente performanti per quanto riguarda la resa termica, nonchè compatibili con le pompe di calore in quanto Delta T 30, cioè che ‘viaggiano’ a bassa temperatura.

Per chi desidera il massimo in termini di basso consumo e design spiccano in particolare Soho e Rift.

Ambedue in alluminio, materiale che fa sì che impieghino meno tempo a scaldarsi rispetto a un radiatore in acciaio, caratteristica fondamentale di entrambi i modelli è la tecnologia interna studiata per permettere un ridotto fabbisogno di acqua per emanare calore e di conseguenza risparmio idrico ed energetico pur garantendo un’eccellente risposta termica.