Orologi a pendolo, i segreti della lavorazione

186

#Orologi a pendolo, i segreti della lavorazione.

Delle frese intagliano delle eleganti #decorazioni. Oggi le #pendole sono prodotte in molti stili, adatte ad ogni tipo di #arredamento. 

Gli addetti carteggiano ogni pezzetto di #legno per rifinire la cassa. La superficie dovrà essere liscia per assorbire il colore in modo uniforme. Gli intarsi saranno applicati con l’azione combinata di #colla e #chiodi.

Scanalature adorneranno i lati dello sportello. Il #legno viene trattato sfregandolo a mano per eliminare ogni asperità, un’adeguata laccatura lo proteggerà donando luminosità.

Una volta montati vetro e sportelli, si procede con i componenti dell’orologio, si comincia con le lunghe barre di metallo dette canne d’#organo.

Il #movimento contiene i pesi che lo fanno avanzare e innescano i martelletti che fanno suonare le canne d’#organo. I martelletti delle canne sono in ottone con estremità in plastica. Le pulegge in ottone sono appesi a cavi connessi con il movimento e supportano i tre pesi dell’orologio.

Una volta collegato il movimento al quadrante si inserisce un pannello in legno per incorniciarlo. Quindi si monta una lancetta sulla stina al centro di un piccolo #quadrante. Sull’asta del quadrante principale ci sono le lancette per ore e minuti. Infine pesi e #pendolo, elementi principali. I primi sono candelotti di ottone riempiti di piombo. Il pendolo lo fa suonare.

VIAMobilpro
Se l’articolo ti piace condividilo. Se ti fa riflettere, commentalo. Se non ti piace, passa oltre. Se puoi linkarlo, fallo. Mi occupo di Assistenza, Suggerimenti e Servizi Internet a Rivenditori, Industrie e Rappresentanti del Settore Arredamento.