Mappamondo, i segreti della lavorazione

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Le #mappe bidimensionali non consentono una visione d’insieme, per questo ci vuole il #mappamondo che rappresenta le #Nazioni nella loro effettiva proporzione territoriale, definendo meglio latitudine e longitudine. E’ lo strumento per avere del nostro pianeta un’immagine a tutto tondo. 

Nella #fabbrica dei mappamondi la produzione segue la storia in #tempo reale. #Guerre e #rivolgimenti politici ridisegnano i confini e anche queste mappe sferiche vengono adeguate. Per fare un mappamondo si parte da un grosso rotolo di cartone, una macchina lo tira sotto un rullo che lo ricopre di colla. Una lama taglia il cartone in pezzi più piccoli che serviranno da base per le mappe. Un’altra passata di #colla, quindi i #cartoni sono passati dietro le mappe degli emisferi. Dei rulli riscaldati li premono insieme facendoli aderire. Ogni mappa è un #emisfero. Ora una pressa la taglia lungo linee pre-tracciate. Ogni mappa è posizionata con cura contro la fustellatrice. Bastano due passate per completare il lavoro. Si toglie la carta superflua rimasta tra i 12 spicchi in cui è stata divisa la mappa.

E ora diamo forma al mondo. Una mappa e un fondo di cartone tagliati vengono collocati su un mezzo globo. Il tutto viene sollevato in una cavità riscaldata e premuto contro le pareti concave. Ora un emisfero è pronto, ma ogni #pianeta ne ha due. Con la stessa #tecnica si ottiene l’emisfero meridionale. Lo stampo imprime su ogni mappa anche i picchi in rilievo e gli avvallamenti della superficie terrestre.

Ora che gli emisferi sono ultimati facciamoli incontrare. Mentre l’emisfero Nord gira una lama rifinisce il bordo dell’#Equatore. Poi, tocca all’emisfero Sud girare, mentre da un beccuccio un filo di colla calda viene spruzzato all’interno. Questo rigido anello di cartone aderisce all’interno rinforzando l’emisfero lungo l’Equatore. La colla è applicata all’interno dell’emisfero Nord che poi si fa aderire all’anello di cartone. Una volta che le due metà combaciano si applica una striscia di nastro adesivo che nasconde la cesura e marca l’Equatore. Poi ogni mappamondo è montato su un piedistallo fissato ad un’arco metallico detto #Meridiano. Aderendo con una ventosa al Polo consentirà al mappamondo di girare.

VIAMobilpro
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