Macchine da Caffè, i segreti della lavorazione

237

Le #macchine da #caffè in monete sono onnipresenti in uffici e posti pubblici. Anni fa avevano una brutta reputazione perchè erogavano acqua sporca che nel migliore dei casi sapeva di fango. Ma i modelli più recenti fanno un caffè davvero delizioso.

Questa macchina da caffè produce varie bevande calde e se il vostro capo pago in anticipo non occorre inserire monete. La #produzione inizia con una lastra di #acciaio lunga quasi 2 metri e larga mezzo metro. Questa #lamiera costituirà il segmento superiore e quelli laterali dell’involucro della #macchina. Una #punzonatrice automatizzata pratica dozzine di perforazione per la ventilazione e l’inserimento degli altri componenti che permetteranno alla macchina di funzionare. Un’altra lastra d’acciaio viene inserita in una pressa che piega la lastra in angoli di 90 gradi. Questo pezzo sarà il fondo dell’involucro. Il pannello di base va assemblato e saldato con una puntatrice. In seguito ospiterà uno scivolo per gli scarti, sensori di trabocco e fili. L’involucro viene verniciato con una polvere possidica, questo procedimento conferisce una carica statica alla polvere che viene quindi attirata al #metallo come se fosse una calamita. La polvere in eccesso viene raccolta sotto. Viene installata una ventola che provvederà a ventilare il #vapore e il #calore generati all’interno della macchina. Qui viene assemblato uno dei due meccanismi di erogazione del caffè o estrattori a vite. Quando la macchina è accesa spostano in caffè macinato nel miscelatore, vengono montati gli estrattori sulla tramoggia doppia e due sezioni della tramoggia conterranno fino a tre chili di diverse miscele di caffè, come ad esempio a tostatura rapida o lenta. Poi viene montata la cosiddetta ruota di agitazione. Questa ruota di plastica aiuta a spostare il caffè macinato ed impedisce che si incastri. Vengono allineati i manicotti di plastica degli estrattori perchè si abbinino con l’erogatore degli ingredienti. La #tramoggia doppia viene collegata con una vite a una staffa oscillante. I cavi dell’alimentazione vengono collegati al motore dell’erogatore e a una valvola per il carico dell’acqua. In seguito vanno montati una caldaia e un termostato nel serbatoio di plastica da sette litri d’acqua. Questa #caldaia da 1100 watt mantiene l’acqua a 94 gradi centigradi, appena sotto il punto di ebollizione. E’ la temperatura ottimale per estrarre il sapore dai chicchi di caffè macinati. Un tecnico monta tre valvole di erogazione: una per l’acqua calda per il thè, una per il caffè e una per la cioccolata calda. Ora vanno montati gli indicatori in acciaio per il livello dell’acqua nel serbatoio. Questi innescano un meccanismo di ricarica automatico. Il tecnico collega i cavi di alimentazione al motore del miscelatore. Viene collegato il piccolo serbatoio dove si miscela la cioccolata calda che viene allineato con l’erogatore di sciroppo di cacao. In seguito viene montato il motore del miscelatore assemblato nell’involucro della macchina.

Questo è il pannello di selezione a 15 pulsanti della macchina da caffè. Una volta collegato viene testato il sistema di erogazione dello sciroppo di #cacao, si fa scorrere l’acqua per assicurarci che non ci siano delle perdite. Così, si testa anche che il sistema eroghi la dose giusta di sciroppo. Una dose corrisponde a 15 millilitri, circa un cucchiaio. Una #cioccolata calda piccola richiede due dosi, una grande quattro. Poi viene montato il #miscelatore, funziona come una caffettiera preparando una tazza per volta. Per assicurare che il pannello di selezione funzioni correttamente si fa passare l’acqua nella macchina effettuando la prova con la macchina da caffè chiusa ci si assicura che i circuiti siano correttamente allineati dietro i pulsanti di selezione. Si può scegliere un caffè più o meno forte e l’erogatore emette dai 6 ai 16 grammi di caffè in un filtro di nylon riutilizzabile. Un pistone spinge l’acqua calda attraverso il filtro, questo procedimento estrae il sapore dai chicchi macinati. La macchina elimina i fondi di caffè tramite lo scivolo degli scarti integrato.