Energia Eolica, i segreti della lavorazione

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I #generatori #eolici sfruttano la forza del #vento per produrre #elettricità. Ruotando le pale della #turbina guidano un rotore che genera #potenza. Questa può caricare una serie di batterie o perfino alimentare una rete di trasmissione. La potenza eolica è una fonte di #energia rinnovabile che non inquina.

Questo tipo di generatore eolico è un modello ricreativo progettato per alimentare una #barca o una piccola #casa con fino 500 watt di elettricità. Per fare l’#elica viene poggiata una #sagoma su una tavola di #cedro canadese, un #legno resistente al deterioramento che è flessibile e durevole, ma anche abbastanza leggero da poter essere sospinto dalla brezza più delicata. Dopo il ricalco vengono perforate le estremità e il centro. La sagoma viene rimossa e viene effettuato un taglio approssimativo con una sega a nastro. Poi la sagoma viene riposizionata allineata e fermata grazie ai buchi fatti in precedenza. Quindi viene effettuato un taglio di precisione utilizzando una #fresatrice. Ora la tavola di legno ha la forma di un’elica. Il prossimo passo è darle un profilo. Per fare ciò il legno viene fissato sul lato destro di un particolare congegno progettato apposta per intagliare le eliche. Sul lato sinistro c’è un’elica #campione. Dopo aver sistemato il campione nella giusta angolatura si da inizio al taglio. Passando sopra al campione il rullo di questo macchinario guida una limatrice che intaglia il legno esattamente con la stessa forma. Ci vogliono circa otto passate per ottenere il giusto profilo dell’elica. Il profilo si vede ancora meglio una volta eliminate le parti in eccesso. Un lato è piatto, mentre l’altro è curvo come l’ala di un’aeroplano. Ora viene allargato il buco al centro dell’elica e vengono smerigliate le sporgenze lasciate dall’intaglio attraverso una #levigatrice a tamburo a bassa pressione, l’unica abbastanza flessibile da penetrare in tutti gli intagli. Poi viene controllato il #bilanciamento. Per finire si stende uno strato di #vernice possidica resistente all’acqua.

Ora viene montato l’#alternatore, il componente che genera elettricità quando l’elica gira. Il cosiddetto regolatore elettronico proporzionale viene ricoperto di isolante installato insieme ai fili nella scatola dell’alternatore. Il regolatore controlla la carica elettrica e la corrente. L’elica fa girare questo albero rotore creando una carica elettrica che manda corrente dall’alternatore alle batterie. Una volta che la scatola è stata chiusa viene montata una ventola di raffreddamento sull’asse sporgente dell’albero. Questa ventola espellerà il calore generato dalla rotazione. In seguito vengono assemblati i pezzi del cosiddetto albero porta-elica, l’asse su cui l’elica si poggia. Questo asse consente all’elica di ruotare nella direzione del vento senza attorcigliare i fili che la collegano alle #batterie. Infine vengono connessi i fili dall’albero porta-elica all’alternatore. Questa copertura in gomma protegge la connessione ed evita che l’elica ruoti troppo velocemente e si rompa quando il vento è troppo forte. Quando l’elica gira troppo velocemente la forza centrifuga fa scattare queste molle. Questo attiva un dispositivo frenante che genera resistenza facendo rallentare l’elica. Inoltre è cruciale il bilanciamento di precisione per evitare vibrazioni dannose.

Dopo aver applicato il marchio di fabbrica viene montato il #timone dell’elica sull’estremità posteriore della struttura del generatore eolico. Sull’altra estremità andrà l’alternatore seguito dall’elica e dal regolatore, entrambi verniciati di nero per proteggere la sottostante vernice resistente all’acqua dai raggi UV che la danneggerebbero.

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