Chiodi, i segreti della lavorazione

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Come vi dirà qualunque #esperto di “faidate”, un falegname incapace dà la colpa ai propri #attrezzi, ed uno ancora peggiore dà la colpa ai #chiodi, ma ora non ci sono più scuse. Che usiate un #chiodo a testa piatta o svasata. Vi siete mai chiesti come vengono #prodotti milioni di questi piccoli oggetti resistenti?

Quasi tutti i chiodi iniziano il proprio viaggio nello stesso modo: la maggior parte è fatta di #acciaio al #carbonio che nasce sotto forma di filo d’acciaio, arrotolato su rullo questo filo pesa più di 2000 kg. Il #diametro del filo è di 6 mm, ma un processo di allungamento lo ridurrà. Il filo viene passato in mezzo a molti rulli e assottigliato gradualmente poi viene arrotolato su un altro rullo. Una volta pieno, questo rullo contiene più di 23 mila metri di filo e pesa 1136 kg, il filo ora ha un diametro di 2,84 mm.

Il filo viene tagliato in piccole barrette e raccolto da un #elettromagnete e messe in una macchina apposita. Ora arriva la fase importante, le barrette vengono trasformate in chiodi da una lama che ne forma la punta questa macchina forma la testa del chiodo applicando una forte pressione all’estremità della barretta. Vengono prodotte 1400 teste di chiodo al minuto. Il processo di #manifattura dei chiodi è terminato. Ora, devono essere imballati. Questi chiodi vengono venduti in rotoli di plastica. Si inseriscono 167 chiodi in ogni rotolo, questa striscia di plastica ha dei dentini a cui si agganciano i chiodi.

Per fare dei chiodi ritorti o a spirale serve una fase in più. La macchina mette le spirali per mezzo di cilindri e produce 1200 chiodi al minuto. Poi i chiodi vengono uniti in cartucce per essere usati nelle pistole per chiodi. Per non farli rimuovere i chiodi vengono cosparsi con una resina che asciuga in 4 minuti.