Acqua Potabile, i segreti della lavorazione

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Bere #acqua fresca, pulita e cristallina è qualcosa che molti di noi danno per scontato. Non tutti lo sanno ma dalla fonte al nostro #rubinetto accadono molte cose per rendere l’acqua buona da bere. Anche se l’acqua proviene da madre #natura non è affatto incontaminata.

L’acqua viene convogliata verso una conduttura d’ingresso. Sulla parete della tubatura circa due metri più in basso c’è un foro di circa 15 cm, coperto da una griglia metallica che serve a trattenere i #detriti più grandi come i rami degli alberi.

L’acqua scorre fino alla stazione di pompaggio dove subisce un #filtraggio preliminare. Un filtro girevole rimuove i pesci, i rifiuti e l’erba. Una volta rimossi i detriti, una pompa a bassa pressione spinge l’acqua nell’impianto di trattamento. L’acqua non trattata, detta acqua grezza, ora inizia il viaggio verso i nostri rubinetti. Per prima cosa viene aggiunto un #carbone attivo che assorbe gli agenti inquinanti come i solventi e i pesticidi eliminando dall’acqua il cattivo sapore e l’odore. Poi l’acqua passa in una serie di recipienti di miscelatura.

Il primo recipiente contiene una sostanza chimica chiamata solfato di alluminio che agisce come coagulante. L’acqua grezza nel solfato di alluminio forma delle gocce di liquido denso piccole e appiccicose. Batteri, fango e altre impurità si attaccano ai floculi. L’acqua piena di #floculi si sposta nel secondo recipiente di miscelatura.

Il secondo recipiente contiene un’altra sostanza chimica detta polimero essenziale per la sedimentazione. Cinque tubi iniettano nell’acqua delle particelle di sabbia ultra-fini chiamate micro-sabbia. Il polimero ricopre la #sabbia rendendola appiccicosa. I grani di sabbia si attaccano poi ai floculi aumentandone il peso. Poi l’acqua scorre in una vasca di sedimentazione, i floculi, essendo più pesanti, si posano sul fondo. L’acqua è finalmente limpida, ma non potabile perchè ancora piena di batteri, virus e materia organica. Si passa quindi alla fase successiva di filtraggio.

L’acqua passa in uno strato di antracide, in uno di carbone e poi attraverso lo strato di sabbia. Le particelle confluiscono al centro della vasca ma l’acqua è ancora piena di #batteri e virus quindi deve essere disinfettata. Vengono aggiunti 1,9 milligrammi di #cloro per ogni litro di acqua, abbastanza da uccidere germi e microbi. Poi si aggiunge i, silicato per evitare che gli accumuli di calcio intasino le nostre condutture. L’impianto di trattamento invia campioni di acqua agli ispettori che controllano il rispetto degli standard di sicurezza. La quantità di cloro che rimane nella nostra acqua potabile è di 0,6 milligrammi per litro. Il gas al cloro utilizzato dall’impianto è altamente tossico. Se ci fosse una perdita le squadre di emergenza dovrebbero compiere un’evacuazione nel raggio di 10 km. Per trasformare l’acqua grezza in acqua trattata ci sono voluti 45 minuti.